Il Cerchio come forma spaziale rassicurante, dove ogni singolo partecipante si presenta dicendo il proprio nome per definire in questo modo la propria identità, e poi, anche attraverso lo stimolo creativo generato dall’esecuzione di un proprio movimento, oppure dalla scelta di un colore, o del fiore che più gli piace, innescare uno sviluppo evolutivo di immagini che continua durante tutte le fasi del percorso esperienziale.
Mantenendo la forma del cerchio, viene attivata una graduale conoscenza delle varie parti del corpo attraverso la respirazione, l’automassaggio, alternando stiracchiamenti e allungamenti, rilassamenti e tensioni, ed eseguendo semplici esercizi per la postura e di allineamento corporeo.
Mantenendo la forma del cerchio, è il primo reale lavoro di gruppo attraverso il movimento e la proposta del gesto da parte del conduttore. Il messaggio corporeo, all’inizio semplicissimo diventa viavia più articolato, passando dall’uno all’altro in sequenza e arricchendosi, durante l’evoluzione degli incontri, anche con l’uso della voce e di oggetti mediatori (es. un foulard, ecc.).
Con il lavoro a specchio , sotto la guida del conduttore e con un ritmo musicale più sostenuto, la forma del cerchio si evolve in altre modalità come file di coppie , trenini, gruppi, diagonoali, fino all’utilizzo di tutto lo spazio disponibile, per poi ricomporsi nella forma iniziale, contenitiva e rassicurante, del cerchio.
E’ questa la principale occasione per il conduttore di:Vengono stimolate e sviluppate le potenzialità creative dei bambini attraverso:
Con la possibilità infine di creare delle piccole coreografie di gruppo.